Barbabietola: farmaco-alimento

La barbabietola o rapa rossa (Beta vulgaris), della famiglia delle Chenopodacee, è un tubero che, nella varietà destinata all’alimentazione (esistono anche quelle destinate al foraggio e quelle da zucchero), è considerato un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche.

 

Ben conosciute nel nostro Paese sono la barbabietola tonda di Bassano e la barbabietola rossa di Chioggia.

 

Storia: documenti storici dell’antica Babilonia ne testimoniano la coltivazione nel bacino del Mediterraneo molti secoli prima di Cristo. Gli antichi romani la usavano anche per calmare la febbre.

 

In cucina: è utilizzata per insalate, risotti, creme, vellutate. Anche da cotta conserva le sue proprietà salutari, e caratterizza i piatti con il suo colore e il sapore dolce.

 

Le barbabietole in commercio, lessate e pronte sottovuoto, sono del tutto prive di conservanti, perché contengono antibiotici naturali che hanno funzioni antibatteriche e combattono le muffe.

In frigorifero si mantiene per qualche settimana.

 

Proprietà: ha discrete calorie (che le provengono dai carboidrati), è ricca di cellulosa, fibre, vitamina C, minerali (iodio, calcio, fosforo, sodio e un po’ di ferro). In particolare, la barbabietola è l’unico alimento a contenere betaina, una sostanza che facilita il metabolismo delle proteine e livella il quantitativo di colesterolo nel sangue diminuendo la pressione. Equilibra inoltre i grassi prevenendo l’obesità e rallentando l’insorgere dei tumori, soprattutto al colon (le proprietà antitumorali della barbabietola sono confermate da alcuni studi realizzati in Grecia nel 1983 e pubblicati sull’International Journal of cancer) .

 

Tra le diverse sostanze utili per la salute contenute nella barbabietola ricordiamo i tannini (che agiscono contro i grassi in eccesso) e particolari antocianine (potenti antiossidanti che stimolano anche la produzione dei globuli rossi). Alla barbabietola sono riconosciuti notevoli effetti terapeutici per l’intestino (anche contro la stitichezza e alcune tossine del tratto gastrointestinale) e per il flusso sanguigno. È diuretica, rafforza il sistema immunitario, aiuta a combattere il sovrappeso e sembra sia utile addirittura per l’aterosclerosi. È, insomma, uno di quei cibi che chiamerei “farmaco-alimento”. In particolare, il succo della rapa rossa, con il suo concentrato di nitrati, abbassa sensibilmente la pressione arteriosa già dopo un’ora e per le ventiquattr’ore successive all’assunzione.

Sembra che la saliva trasformi chimicamente i nitrati contenuti nella rapa in nitriti che, una volta raggiunto lo stomaco, si trasformano in ossido nitrico.

 

Per gli sportivi è importante perché provoca vasodilatazione e iperossigenazione muscolare.

 

Dalla barbabietola si estrae un colorante naturale, l’E162, usato nell’industria alimentare.

 

100 grammi di barbabietole rosse crude generano 19 kcal (79 kj), cotte circa 65 kcal (272 kj). L’IG passa da circa 30 se crude, a circa 85 se cotte.

 

(tratto dal libro "Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea"  - scritto da Alfredo Iannello e Marco Biffani ed edito da Amrita Edizioni

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