Asparagi antica miniera di potassio ed acido folico

Gli asparagi (Asparagus officinalis), della famiglia delle Liliacee, sono dei germogli teneri e ricchi di polpa che nascono spontaneamente nei boschi (la specie Asparagus acutifolius), ma vengono anche coltivati industrialmente, sia nei campi che nelle serre (asparagiaie).

 

Le varietà più comuni sono:

asparago bianco: tale perché coltivato volutamente in assenza di luce solare;

asparago violetto: dal colore lilla e dal sapore leggermente amarognolo;

asparago verde: coltivato alla luce del sole, dal sapore dolciastro, è il più usato in cucina.

La Cina è attualmente di gran lunga la più grande produttrice di asparagi.

 

Il nome asparago è di origine persiana. Sembra che i primi a coltivarlo siano stati gli egizi, ma furono i romani – che ne erano ghiotti – a farne una coltivazione intensiva e un uso massiccio in cucina. Sia la coltivazione che la preparazione e le ricette sono citate da Plinio, Catone e Apicio.

Nel Cinquecento, la coltivazione si estese ad altri Paesi europei e fu portato dai colonizzatori anche in Nordamerica.

 

Si mangiano lessati, saltati in padella, cotti al vapore e sono oggetto di diverse ricette locali e regionali. Possono essere cucinati alla parmigiana, con le uova, al burro e formaggio, coi funghi, con vinaigrette, con burro, olio d’oliva, sale e parmigiano reggiano. Vengono anche usati per preparare risotti, paste, zuppe, vellutate, mousse.

Occupano un posto di diritto nella dieta mediterranea, dove spesso vengono consumati lessi intinti in un pinzimonio (in romanesco cazzimperio) di sale, olio d’oliva e pepe.

 

L’asparagina, un amminoacido presente in gran quantità in questa verdura, produce ottime proteine valide per l’organismo (alcuni prodotti di scarto conferiscono all’urina un odore molto particolare).

 

Oltre ad avere un notevole contenuto di potassio, gli asparagi sono ricchi di acido folico, diversi minerali, vitamine, e portano benefici al cuore, al sistema nervoso e ai muscoli in generale.

Sono anche diuretici e contrastano le malattie reumatiche. Inoltre, vengono usati come decotti.

 

La presenza di una particolare proteina li rende possibile causa di allergia. 100 grammi di asparagi di bosco generano 35 kcal (146 kj). 100 grammi di asparagi di serra generano 24 kcal (100 kj). L’IG è circa 15.

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