Cannella meno colesterolo

La cannella è detta anche cinnamomo, dal nome scientifico delle due specie più comuni in cucina: Cinnamomum zelanicum e Cinnamomum aromaticum, che appartengono alla famiglia delle Lauracee. Sono piante alte una quindicina di metri, originarie dello Sri Lanka e coltivate in Madagascar, nelle Antille, a Sumatra, in Vietnam, in Indonesia e in altri Paesi.

 

La cannella si ricava dal fusto della pianta e dai rametti, decorticandoli e riducendoli in sottili bastoncini di color nocciola che, una volta essiccati, possono essere sbriciolati per ottenere una polvere dal colore e dal profumo inconfondibili.

 

Storia: utilizzata dagli antichi egizi per l’imbalsamazione, conosciuta dai greci e dai romani, citata anche nella Bibbia, è una di quelle spezie che nei secoli scorsi ha motivato lunghissimi viaggi, circumnavigazioni di interi continenti e colonizzazioni di Paesi lontani, per garantirne la diffusione in Europa, dove era molto apprezzata.

 

In cucina: molto usata sia sotto forma di bastoncini che in polvere, soprattutto per aromatizzare dolci di frutta, al cioccolato, yogurt, ricotta, panna, marmellate, torte (tra le quali anche la pastiera napoletana), crostate, crepes, strudel, biscotti, meringhe, caramelle, creme; è apprezzata nel tè, nel gelato, nei liquori. Può accompagnare anche piatti salati come carni, brasati, frittelle e altri piatti tipici e regionali.

 

Proprietà: trascurando i nutrienti più comuni, la caratteristica più importante della cannella, dal punto di vista della salute, è l’alta percentuale di principi attivi antiossidanti, molto superiore a quelli contenuti in altri alimenti noti come anti radicali liberi (ad esempio alcuni frutti colorati).

 

Tannini, aldeidi, oli essenziali, composti terpenici, flavonoidi e altri principi le conferiscono il potere di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue e di aumentare molto il metabolismo del glucosio, con notevoli benefici per l’apparato cardiovascolare; è utile anche per tenere sotto controllo l’ipertensione e, secondo recenti studi, nella prevenzione dell’Alzheimer.

 

Nella medicina tradizionale è considerata un antisettico, antibatterico, antipiretico e antispastico.

 

100 grammi di cannella generano circa 252 kcal (1.054 kj). L’IG è circa 5.

 

(tratto dal libro "Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea"  - scritto da Alfredo Iannello e Marco Biffani ed edito da Amrita Edizioni)

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