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sabato, Ottobre 16, 2021

Allergie: cibi si e cibi no

Rubrica Nutraceutica: Alimenti "anti allergia"

Abbiamo chiesto al nostro esperto di identificare alcuni alimenti che possano mitigare i fastidi delle allergie e di indicarci quali alimenti, invece, sarebbe meglio evitare. Ecco la lista.

Alimenti consigliati

Uva nera. È ricca di resveratrolo, un potente antiossidante che si trova nella buccia delle uve rosse e che possiede proprietà antinfiammatorie in grado di ridurre i sintomi allergici. Mangiare cibi ricchi di antiossidanti può aiutare a ridurre l’infiammazione che si verifica in tutto il corpo quando c’è un’allergia.

Mela. Anche se una mela al giorno non basta per levarsi l’allergia di torno, i suoi componenti possono essere di grande aiuto. A cominciare dalla vitamina C utile come protezione contro tutte le allergie e l’asma. Anche la quercetina, un antiossidante presente nella buccia delle mele, è stata associata ad una migliore funzione polmonare. Tra le altre fonti di vitamina C, oltre agli agrumi, ci sono i peperoni rossi, le fragole e i pomodori.

Cibi e bevande calde. Se tra i sintomi allergici ci sono tosse e congestione nasale, le bevande e i cibi caldi possono essere d’aiuto per ridurre i muchi e l’ostruzione delle vie aeree. Inoltre, tè, tisane e anche il brodo migliorano l’idratazione. Visto che l’aumento delle temperature invoglia più ai cibi freddi piuttosto che a quelli caldi, si può rimediare inalando il vapore diffuso dopo una doccia calda o fare un bagno turco.

Pesce. Alcuni studi hanno dimostrato che gli acidi grassi omega-3 riducono il rischio di sviluppare allergie e mitigano i sintomi. Un effetto dovuto principalmente alle proprietà anti-infiammatorie degli omega-3. Tra i pesci che ne sono più ricchi c’è il salmone, ma si trovano buone quantità di questi acidi grassi anche nella frutta secca.

Riso (meglio integrale). Tutti i cereali che non contengono il glutine, come riso, mais ed avena, sono consigliati agli allergici. Siccome sono le proteine quelle che scatenano le allergie, eliminare una fonte allergenica come il glutine è fondamentale anche se non si soffre di celiachia. Il glutine non disturba solo i celiaci ma anche tutti gli allergici in generale.

Alimenti sconsigliati

Sedano. Alcuni dei più comuni fattori scatenanti le allergie stagionali provengono dalla stessa famiglia di frutta e verdura che possono causare la cosiddetta sindrome orale allergica (Soa), un’allergia alimentare che si manifesta nel primo tratto dell’apparato digerente, cioè in bocca. Secondo l’American Academy of Allergy Asthma & Immunology (AAAAI), sedano, ma anche pesche, pomodori e meloni possono causare problemi a chi è allergico alle graminacee.

Cetrioli e zucchine. Questi due ortaggi possono scatenare i sintomi in chi è allergico al polline di ambrosia. Questi soggetti dovrebbero evitare tutti gli altri alimenti della famiglia delle Cucurbitaceae come melone e anguria. Al bando anche le banane.

Latte e latticini. Andrebbero eliminati perché si tratta di alimenti ricchi di istamina che aggravano tutti i sintomi respiratori. Inoltre, formaggio, burro e yogurt possono provocare un’ipersecrezione di muco in soggetti con una minor capacità di eliminare le tossine, la cui azione si ripercuote in particolare a livello respiratorio.

Cibi piccanti. La capsicina, la sostanza che conferisce al peperoncino la sua piccantezza, può scatenare i tipici sintomi delle allergie con naso che cola, occhi rossi e lucidi, starnuti. In realtà, il motivo per cui avvertiamo questi sintomi non è legato al meccanismo delle allergie, ma se i cibi piccanti “mimano” alla perfezione i tipici fastidi delle reazioni allergiche è meglio farne a meno.

Alcol. Secondo gli studiosi della Lousiana State University, basta anche un solo bicchiere di vino per scatenare reazioni allergiche in persone che soffrono di allergie stagionali. Anche se è raro, le allergie all’alcool possono causare sintomi come occhi rossi che prudono, congestione nasale, mal di stomaco e difficoltà a respirare. Questo effetto non si verifica in tutte le persone e non sempre allo stesso modo, ma se già prima di bere si avverte qualche sintomo è meglio andarci piano perché le reazioni allergiche all’alcool possono essere lievi, come temporanei rash cutanei, o molto gravi, nel caso in cui si sviluppi l’anafilassi che è la più pericolosa reazione allergica.

A cura del Dottore Alfredo Iannello, nutrizionista, biologo, naturopata. Coautore del libro Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea.

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